03 Marzo 2007
Comunicazione del Presidente Nazionale AGE
Il protocollo per il monitoraggio degli antipsicotici tipici e atipici avviato dalla
Regione Campania e il successivo comunicato A.I.F.A. che disciplinava ulteriormente
le modalità prescrittive dei suddetti farmaci, particolarmente per quelli prescrivibili
off label, ha sollevato una serie di problematiche che meritano, in considerazione
delle possibili ripercussioni legali, un approfondimento a più voci.
L’A.I.F.A.
ha precisato che il trattamento con antipsicotici atipici dei B.P.S.D. nelle demenze
è fuori indicazione per cui il Medico prescrittore può adottarlo solo sotto la propria
responsabilità e acquisendo, preventivamente, il consenso informato che bisogna
allegare ad ogni scheda inizio trattamento.
Sicuramente acquisire un consenso informato
da un soggetto affetto da demenza pone un serie di problemi. Se si aggiunge, poi,
che si tratta di pazienti il cui ambiente familiare non sempre è caratterizzato
da una sana armonia si comprende ancora di più la preoccupazione per le responsabilità
legali anche e, specialmente, perché non è per niente diffusa la cultura di regolarizzare
le varie posizioni con la nomina dell’amministratore di sostegno o di un tutore.
Insomma un conflitto notevole tra scienza, coscienza e preoccupazione legale.
Ecco
perché l’Associazione Geriatri Extraospedalieri – Geriatria Italiana Territoriale
ha fortemente sentito la necessità di organizzare una tavola rotonda con la partecipazione
di Rappresentanti della Magistratura.
L’incontro si terrà il 29 marzo prossimo alle
ore 15.30 presso l’Ordine dei Medici di Napoli e, dopo una breve relazione sul consenso
informato, si svolgerà come dibattito aperto al fine di chiarire a pieno la problematica
e nel tentativo di individuare delle linee comuni di comportamento che, da un lato,
possano tutelare il nostro operato e, dall’altro, possano assicurare una continuità
assistenziale di trattamento a chi è già in terapia.